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I benefici del caffè per la memoria e per l'apprendimento

Pubblicato in 2019-03-26

  • I benefici del caffè per la memoria e per l'apprendimento

Dimenticate sempre le chiavi di casa, segnate ogni appuntamento sulla vostra agenda, non uscite a fare la spesa se non prima avete stilato una lista di ciò che vi serve, anche se si tratta di poche cose. Avete difficoltà a concentrarvi, studiate ma non apprendete come vorreste.

Se appartenete a una delle categorie appena elencate, sappiate che, da oggi in poi, avete il vostro rimedio: bevete caffè.



Caffè,  memoria e apprendimento: la conferma da uno studio americano

Secondo uno studio americano, pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience e condotto dal neuroscienziato Daniel Borota della Hopkins University di Baltimora, anche solo due tazzine di caffè incrementerebbero la memoria a lungo termine e sarebbero di aiuto all'apprendimento.

La ricerca di Borota ha coinvolto 160 volontari  tra i 18 e i 30 anni la cui caratteristica era quella di non consumare caffè. È stato chiesto loro, quindi, di guardare delle immagini scorrevoli su uno schermo e di commentarle. Successivamente a tale seduta di apprendimento,  ad alcuni di essi sono state somministrate pillole di caffeina da 200 mg e agli altri dei placebo. Per comprendere meglio, consideriamo che, in una tazzina di caffè sono presenti 150 mg di caffeina.

Il giorno successivo, i volontari sono stati sottoposti a un ulteriore flusso di immagini. Coloro che avevano assunto caffeina, con una percentuale del 10% in più rispetto agli altri, sono stati in grado di riconoscere le immagini viste il giorno prima ma proposte anche in una prospettiva differente.

Tale studio ha portato a sostenere che vi siano forti correlazioni tra l'assunzione del caffè e il miglioramento sia della memoria che dell'apprendimento.

Apporta, inoltre, un'ulteriore conferma  ad altri studi che hanno dimostrato l'azione preventiva del caffè nei confronti di malattie come l'Alzheimer.

Secondo Daniel Borota, la caffeina incrementerebbe la noradrenalina ossia l'ormone dello stress che avrebbe la capacità di fissare i ricordi nella mente. È solo un'ipotesi a cui il neuroscienziato sta lavorando per capire quale sia davvero il modo in cui è possibile che avvenga tutto ciò.

I benefici della caffeina confermati da altri studi

Questi studi, insieme a numerosi altri che dimostrano i benefici della caffeina sul nostro organismo, come la prevenzione su diverse forme di tumore (del fegato, del retto, del colon, dell'apparato digerente...), sul diabete di tipo 2, su patologie epatiche e alle sue gradite azioni antiossidante (il caffè è ricco di vitamine e minerali) e di brucia - grassi (se consumato senza zucchero), sono un toccasana per gli amanti del caffè.

 

È vero che l'abuso porta a fastidiosi effetti quali tachicardia, tremori, agitazione, insonnia. Se siete stati spinti ad evitare il consumo del caffè perché ne prendevate eccessivamente, sappiate che,  limitandovi all'assunzione di tre tazzine al giorno, queste non possono che giovare alla vostra salute.

Discorso a parte, ovviamente, per chi ha una vera e propria intolleranza alla caffeina, che in questo caso non dovrebbe essere mai assunta.

Per fortuna, i casi di intolleranza sono pochi e il caffè, preso nelle giuste dosi, può continuare a risollevarci lo spirito e a proteggere il nostro corpo.

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