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L'origine della parola "caffè"

Pubblicato in 2019-03-12

  • L'origine della parola

Molti credono che la parola "caffè" derivi dal nome di una regione etiopica, Caffa, in cui la pianta è maggiormente diffusa.

In realtà, il termine ha origini arabe e deriva dalla parola qahwa. Con questa, veniva identificata una bevanda di colore rosso scuro prodotta estraendone il succo da alcuni semi. Poiché a questa bevanda erano riconosciuti effetti stimolanti ed eccitanti, era anche utilizzata come medicinale.

Da qahwa, poi, si passò alla parola di derivazione turca kahve (riferita ai semi della Coffea, dai quali si estrae la bevanda) riportata in italiano con caffè.

La leggenda sull'origine del caffè

Si ipotizza che i luoghi d'origine della pianta del caffè possano essere l'Etiopia, la Persia o lo Yemen. Molte leggende, raccontano la storia della sua scoperta. La più nota narra di Kaldi, un pastore etiope che un giorno, mentre pascolava le sue capre,  si imbatté in una pianta di caffè e gli animali cominciarono subito a cibarsi delle sue bacche e delle sue foglie. Giunta la notte, le capre non si misero a dormire come al solito ma vagabondarono con energia come non avevano mai fatto.

Kaldi seppe attribuire l'accaduto a ciò che aveva visto loro mangiare. Raccolse così dei semi dalla pianta, li abbrustolì, li macinò e ne preparò un infuso, ottenendo il caffè.

Diffusione del caffè nel mondo

Chissà cosa avrà pensato Kaldi, bevendo il suo primo caffè. Di sicuro, se oggi è uno dei prodotti più consumati al mondo, anche lui o chi al posto suo (le leggende sulle sue origini sono tante) si sarà lasciato trasportare dal gusto intenso e dall'aroma forte.

Ciò che è certo è che, dalla sua (o si chi per lui) scoperta ad oggi, il caffè ha conosciuto un'escalation di ammiratori ed è utilizzato ovunque,

Poco dopo, infatti, si diffuse a Damasco, al Cairo e a Istambul. In tutta la Turchia nacquero addirittura dei locali, simili alle moderne taverne europee, in cui ci si riuniva per sorseggiare il caffè in compagnia.

In Italia, la prima città a fare uso del caffè fu Venezia, in quanto nel XVI secolo manteneva dei rapporti con l'Oriente. Nel 1645, però,  cominciarono un po' dappertutto ad aprire le prime botteghe del caffè.

Il suo consumo si diffuse poi in tutta Europa tanto da documentare quasi dovunque, già nel Settecento, l'apertura di almeno un caffè. La sua diffusione portò ad una richiesta di coltivazione in larga scala che permise, dal 1727, la creazione delle prime, grandi piantagioni in Brasile.

Primi studi empirici sugli effetti benedici del caffè

Al caffè sono stati sempre riconosciuti benefici non solo per lo spirito ma anche per il corpo.

Già nella seconda metà del Settecento, si raccontava che il Re Gustavo III di Svezia fosse incuriosito dai racconti sui giovamenti che il caffè potesse portare alla salute. Lo era così tanto che commutò in ergastolo la pena di morte di due gemelli detenuti nelle sue carceri e decise di somministrare, per tutta la durata della pena, ad uno tre tazze di caffè e all'altro tre tazze di tè al giorno.

Come finí? Invecchiò meglio e molto più a lungo il gemello che aveva consumato le tre tazze di caffè.

Insomma, qualunque sia la vera origine della parola "caffè", oggi è tra quelle più utilizzate al mondo. Pensateci solo un attimo: quanti come voi, durante il giorno, rivolgendosi a una persona accanto, pongono la stessa, identica domanda, seppure in lingue diverse: "Prendiamo un caffè"?

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