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Caffè Amaro o Dolce? La psicologia all'interno del caffè

Pubblicato in 2018-02-28

  • Caffè Amaro o Dolce? La psicologia all'interno del caffè

Caffè Amaro o Dolce?

Non molto tempo fa uscì una notizia dello studio dell'Università di Innsbruck secondo il quale chi beve caffè amaro potrebbe essere narcisista o addirittura psicolpatico. Si sa che l'indagine è stata compiuta su circa mille persone, ma non ci è dato di sapere quali correlazioni abbiano usato i ricercatori per giungere ad un simile verdetto che, lascia un po sconcertati e di sicuro potrebbe cambiare la percezione dell'opera d'arte che si apprestano a godere soprattutto attraverso il canale cinestesico. 

La storia dello zucchero nel caffè amaro

Nel 1638 Johann Vesling, noto anatomista e botanico tedesco, durante un viaggio in Egitto annota che con le drupè in quel paese si fanno canditi e che non manca chi al caffè amaro aggiunge zucchero . Nel 1669 invece l'amabasciatore del sultano a Parigi Solimano Ag, che arredò un palazzo secondo i dettami della sua cultura facendone un salotto frequentato dalla migliore aristocrazia di Francia. Si dice che le nobildonne recavano omaggio portando zucchero per i canarini dell'ambasciatore e lui intratteneva le ospiti offrendo caffè amaro, anche se pare non fosse molto gradito alla maggioranza. Alla moglie di un visconte balenò un'idea che subito mise in pratica: sottrarre un p'o' di zucchero ai canarini per unirlo al caffè. Da quel giorno Solimano offrì sempre il caffè con lo zucchero elevandone decisamente la gradevolezza. La voce si diffuse velocemente e questo contribuì a creare una moda imperante ancora oggi. 

Lo zucchero contrasta il sapore amaro, ma non migliora il caffè cattivo 

La necessità di addolcire il caffè sta nel suo caratteristico sapore amaro che, in quanto tale, viene accettato, ma di certo non gradito. Una volta accertato che il caffè amaro benefici e che consumandolo non ci farà male, resta comunque il sapore poco piacevole. Le molecole dolci sono le uniche in grado di compensarlo psicologicamente, attenuandone l'intensità e producendo un contrasto quasi piacevole. Le molecole dolci, però, non wono in grado di compensare l'atringente che, sarà anche più violento appena scomparirà la percezione di dolce. Ma le molecole degli zuccheri hanno un'altra caratteristica: aumentano la persistenza degli odori percepiti per via retrolfattiva. Non si vuole però mettere in dubbio però, che la valutazione di un buon caffè amaro, debba essere fatta quando la bevanda è pura (senza nessuna aggiunta) per evitare delle variabili che possono portare diverse distorsioni.

 

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