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I benefici del caffè per le patologie epatiche

Pubblicato in 2019-02-26

  • I benefici del caffè per le patologie epatiche

"Non bere molto caffè chè ti fa male al fegato".

Quante volte abbiamo sentito dire questa frase? Eppure, la credenza che il caffè abbia ripercussioni negative su uno degli organi più importanti del nostro corpo è stata sfatata da numerosi studi epidemiologici.





Assumere caffeina fa bene al fegato 

Sono numerosi gli studi scientifici sugli effetti benefici del caffè, anche sulle le conseguenze dell'assunzione di caffeina sul fegato dell'uomo. Ne citiamo due, tra tutti: uno a cura dei ricercatori canadesi della University of British Columbia di Vancouver e l'altro del Laboratorio di Epidemiologia dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano. Questi, ed altri, hanno dimostrato le medesime conclusioni.

Stando a quanto rilevato da tali studi sugli effetti benefici del caffè, consumare tre o quattro tazzine al giorno  preserverebbe il fegato da numerose malattie come la cirrosi epatica alcolica e non, lo sviluppo di epatopatie e la calcolosi biliare. Tutto ciò è reso possibile grazie all'abbassamento dei livelli enzimatici successivi ad una prolungata e costante assunzione di caffeina. Attenzione, però: si parla solo della caffeina presente nel caffè e non di quella di altre bevande che, sottoposte anch'esse a studio, non hanno mostrato gli stessi risultati, anzi, sui soggetti interessati, non è stata rilevata alcuna diminuzione degli enzimi epatici.

Gli effetti benefici del caffè, avrebbero effetti per chi lo beve regolarmente,  inoltre, avrebbe un rischio ridotto del 50% di calcoli biliari.

Ma non è tutto: il consumo di questa bevanda tanto amata ma a cui spesso si rinuncia a causa di diversi luoghi comuni, sembrerebbe riuscire a ridurre fattori di rischio come il fumo, l'obesità e il consumo di bevande alcoliche poiché avrebbe un effetto positivo sull'attività degli enzimi epatici.

Infine, il caffè,  per anni considerato causa o concausa di alcuni tipi di cancro del tratto digestivo avrebbe, al contrario, funzione di protezione dal cancro al colon e al retto grazie alla sua capacità di modulare l'escrezione della bile. A tal proposito, uno studio pubblicato su Annals Epidemiology 2003 su 50.000 individui, durato 10 anni e condotto da alcuni ricercatori di Oslo,sugli effetti dei benefici del caffè, ha dimostrato che chi consuma meno di due tazze di caffè è più soggetto a patologie epatiche mentre chi ne consuma più di tre tazze ha minori possibilità di esserlo.

Caffè sì, ma con moderazione

Indubbiamente, i risultati di queste ricerche faranno felici tutti coloro i quali si erano privati della tanto amata pausa caffè. Ma attenzione a non esagerare. È vero, infatti, che gli studi confermano gli effetti benefici del caffè sulla prevenzione delle patologie epatiche ma non sono stati mai misconosciuti gli effetti negativi legati a un eccessivo consumo di esso come, ad esempio, i problemi cardiocircolatori.

Una buona abitudine, quindi, sarebbe quella di mantenersi sulle tre o quattro tazzine giornaliere.

In tal modo, la pausa più amata al mondo sarà ancora più piacevole grazie alla consapevolezza di fare del bene non solo al proprio spirito ma anche al proprio corpo.   

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